








|
 |

 |
Alcune osservazioni sulle ultime vendemmie:
2004
Annata caratterizzata da temperature mai eccessivamente elevate di giorno, e abbastanza basse di notte, con ottime escursioni termiche che hanno consentito la sintesi e preservazione degli aromi nelle uve. Stagione vegetativa senza grosse sorprese né intoppi e ritorno ad una vendemmia regolare, anche da un punto di vista quantitativo, con produzioni che dopo due anni di raccolti scarsi, hanno potuto raggiungere il tetto massimo consentito dal Disciplinare. L'andamento climatico ha consentito di esaltare le personali vocazionalità delle varie microaree viticole franciacortine, consentendo di prevedere la produzione di basi Franciacorta marcatamente differenti a seconda delle zone di provenienza, di ottima finezza e con acidità sostenute. Tutte premesse per creare cuveé di grande freschezza, aromaticamente complesse, potenzialmente molto longeve e di grande personalità.
2003
Annata caratterizzata da piogge molto limitate per i primi nove mesi dell'anno. Dopo le basse temperature di inizio primavera che hanno causato in alcune zone leggeri danni al germogliamento, le temperature si sono mantenute su livelli superiori alla norma soprattutto nel periodo estivo portando ad una raccolta molto anticipata. Queste particolari condizioni climatiche hanno consentito la produzione di uve di eccellente stato sanitario con un contenuto zuccherino superiore alla media. La resa sia in campo che in cantina è stata quantitativamente inferiore agli scorsi anni a causa della limitata disponibilità idrica e alla conseguente maggiore concentrazione dei succhi delle bacche.
Le aspettative sono quelle di un Franciacorta caratterizzato da un buon grado alcolico e con corpo e complessità aromatica importanti.
2002
L'inverno particolarmente rigido ed asciutto ha indotto un germogliamento della vite disforme e piuttosto stentato che poi si è ripreso grazie alle condizioni meteo primaverili che hanno favorito il recupero vegeto-produttivo della coltura. La fioritura, caratterizzata da giornate fredde e piovose, ha prodotto una ridotta allegagione con conseguente minor peso medio del grappolo. Dopo il mese di giugno, particolarmente caldo e asciutto, l'estate si è caratterizzata per le basse temperature medie e le elevate piogge, accompagnate da qualche evento grandinigeno. Il tutto si è tradotto in una vendemmia che quantitativamente si colloca al di sotto della media degli ultimi anni, caratterizzata però da parametri analitici delle uve il cui rapporto zuccheri/acidità, particolarmente interessante, consente di prevedere lunghi periodi di permanenza del Franciacorta sui lieviti e quindi l'uso di questa annata per grandi millesimati.
2001
Annata caratterizzata da temperature medie piuttosto basse fino all'allegagione del grappolo con precipitazioni consistenti e ben distribuite che hanno prodotto grappoli non troppo serrati. Dopo l'allegagione la stagione ha riservato un cambio climatico per cui le temperature sono diventate piuttosto alte e le precipitazioni sono divenute molto scarse a partire dall'invaiatura, consentendo alle uve una maturazione ottimale sia dal punto di vista sanitario che analitico per disporre di basi Franciacorta con ottimo rapporto zuccheri/acidità. I vini base si presentano molto puliti, ricchi di profumi varietali intensi e molto fini. La basi Franciacorta 2001 annunciano una grande annata.
2000
Annata caratterizzata da un periodo di basse temperature e poca umidità prima dell'invaiatura; dall'invaiatura alla raccolta (inizio il 18/08) il clima è stato molto caldo, secco e ventilato. Ottimo il rapporto zuccheri/acidità nelle uve. Le rese in mosto dei vigneti campioni si sono attestate sui 5.850 litri/ettaro. Le basi Franciacorta presentano un ottimo titolo alcolometrico con residui zuccherini limitati, un buon valore del pH e soprattutto di acidità; i vini base presentano una buona struttura, di corpo, con profumi e aromi variegati, intensi e molto delicati.
1999
Anche l'annata 1999 è stata caratterizzata per la nostra Azienda da bassissime rese che
assicurano concentrazione e complessità ai vini. La maturazione delle uve destinate alle
basi spumante dei Franciacorta è stata perfetta, con buone escursioni termiche in
vendemmia che hanno favorito lo sviluppo del quadro aromatico. Annata interessante anche
per i Terre di Franciacorta bianchi e rossi.
1998
Quest'annata è contraddistinta da rese per ettaro particolarmente basse, a causa della
scarsità di precipitazioni nel periodo successivo all'invaiatura. La maturazione è stata
ottimale per ogni varietà, grazie alla scarsa piovosità in periodo vendemmiale. La qualità
ottenuta è di notevole pregio sia nel caso dei Franciacorta Docg che dei Terre di
Franciacorta bianchi: eccezionali tutti i vini rossi prodotti, Terre di Franciacorta rosso e
Igt Sebino Pinot nero.
1997
L'annata ha avuto un andamento climatico perfetto, la produzione è stata leggermente
inferiore all'anno precedente, pur fornendo un'uva di ottima qualità. La definiremmo una
vendemmia da cinque stelle, con una qualità decisamente ottima anche per i vini Terre di
Franciacorta, sia bianchi che rossi.
|

|
|
|