La Cantina

Ospitata in gran parte nelle antiche strutture cinquecentesche e nei suoi diversi ambienti opportunamente risistemati che conservano l'antico fascino e assicurano un'atmosfera del tutto particolare, la cantina è ora perfettamente funzionale per accogliere le diverse procedure di vinificazione e d'affinamento. Il Mosnel, nome che venne utilizzato per la prima volta sulle etichette dei vini nel 1976 (in precedenza indicati come produzione dell'azienda agricola Barzanò Barboglio) è stata tra le primissime aziende franciacortine a dotarsi di vasche d'acciaio inox, di impianti di refrigerazione e di presse pneumatiche, di nuova generazione che convogliano ogni pressata in singole vasche d'acciaio, suddivise non solo per tipo di vitigno, ma in base al vigneto di provenienza.

Accanto ai serbatoi inox trovano spazio in cantina, negli ambienti più tranquilli e dotati di temperatura controllata ed umidità costante, piccole botti di rovere ungherese e francese, proveniente dai più pregiati boschi del Massiccio Centrale, utilizzate soprattutto per la fermentazione e l'affinamento a contatto del letto di lieviti che assicura maggiore complessità e stabilità di colore al Franciacorta. Per questo utilizzate anche fino al decimo anno di età. L'azienda crede nelle grandi possibilità offerte dall'uso dei piccoli fusti di legno francese, se utilizzati con intelligenza e misura, su vini di notevole concentrazione e qualità.

In tal senso dedica grande cura alla scelta delle migliori tonnellerie, al giusto grado di maturazione e tostatura dei legni e varia tempi e modalità di affinamento in base al tipo di vino. Solo tre vini sono pertanto prodotti con un affinamento al 100% in barriques nuove, il Sulif, il Passito e il Pinot nero. Il Rosso Fontecolo, per un terzo si vede ospitato in barriques nuove, un terzo di secondo e un terzo di terzo passaggio.

COME NASCE IL FRANCIACORTA

Il Franciacorta è un metodo classico o metodo tradizionale realizzato con il metodo champenois o della rifermentazione in bottiglia adottato da secoli per lo Champagne. Il carattere spumeggiante e non tranquillo dei vini, si ottiene con un procedimento naturale che trasforma gli zuccheri in alcol e anidride carbonica che trattenuta nella bottiglia si scioglie finemente nel vino formando le caratteristiche bollicine.

Il procedimento comprende svariate delicate operazioni di cantina che vengono eseguite con meticolosa attenzione e perizia artigianale e comportano tempi lunghi ( alcuni vini possono arrivare ad invecchiare anche molti anni prima della loro commercializzazione ) e notevoli costi, che non possono che giustificare il prezzo finale, più alto di un normale " spumante " generico, del prodotto.

I risultati in termini di finezza, di eleganza, di personalità e completezza dei vini, dimostrano però come i prezzi dei Franciacorta e dei vini del Mosnel siano più che giustificati dalla sostanziale differenza qualitativa con i normali " spumanti " generici realizzati su scala industriale con procedure più rapide e meno costose.

Le uve vengono portate in cantina, in cassette, dopo un'attenta selezione, ancora perfettamente integre e nel minor tempo possibile dal momento della raccolta e dopo la pressatura soffice il mosto ricavato viene stoccato e fatto fermentare, a temperatura controllata che non supera mai i diciotto gradi, con l'ausilio di lieviti selezionati, e quindi stoccato.



E' solo la primavera successiva che i vini base destinati ai Franciacorta vanno a comporre le cuvée destinate alla rifermentazione in bottiglia dove sostano per un minimo di 25 mesi.





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