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Dall'ingresso in azienda di Rosina Rosa
Cacciamatta, ultima discendente dei Cacciamatta di Camignone, che sposò Pietro
Barboglio, le donne hanno sempre avuto un ruolo chiave nelle vicende del Mosnel, sino
agli anni Cinquanta di questo secolo, quando istruita e guidata dalla nonna materna Nina,
Emanuela Barboglio, alla morte del padre dovette farsi carico, appena diciottenne, della
conduzione dell'azienda. Erano gli anni difficili quando i mezzadri abbandonavano le campagne
per fuggire verso la città e trovare occupazione nell'industria.
Emanuela Barboglio decise
di imboccare il percorso inverso e dalla città, dove viveva, si trasferì a Camignone,
contribuendo, dopo un iniziale periodo in cui l'azienda fece alcune esperienze in campo
zootecnico, a delinearne la piena vocazione vitivinicola, con l'impianto dei primi
vigneti specializzati e nel 1968 con l'adozione della neonata DOC Franciacorta per i
propri vini.
Negli ultimi anni Emanuela Barboglio è stata affiancata, alla guida del Mosnel, dai
figli Giulio Barzanò, incaricato di seguire la parte tecnica, commerciale e produttiva,
in collaborazione con gli enologi e i consulenti aziendali, e Lucia Barzanò, che oltre
ad occuparsi dell'amministrazione e della commercializzazione dei vini cura le
pubbliche relazioni e i contatti con la stampa e partecipa, insieme al fratello, alle
più importanti rassegne vinicole italiane ed estere.
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