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Una storia affascinante quella dell'azienda vitivinicola di Camignone il Mosnel che in questo 2008 festeggia i suoi primi 40 anni con la Denominazione di Origine Controllata. Una storia che parla del grande amore per le proprie radici e per la terra e che ha avuto una grande e meravigliosa protagonista, Emanuela Barboglio; una donna forte, determinata, che per decenni ha rappresentato l'anima della cantina. Oggi l'eredità di Emanuela Barboglio è stata raccolta dai figli Giulio e Lucia Barzanò che proseguono con altrettanta passione il cammino intrapreso.
Correva l'anno 1968 quando il Mosnel delineò la sua piena vocazione vitivinicola e vennero piantati i primi vigneti con la neonata denominazione di origine controllata "Franciacorta". E se le bollicine di Franciacorta hanno un padre riconosciuto che è Franco Ziliani, non ci si sbaglia riconoscendo proprio in Emanuela Barboglio la madre, che nei primi anni '90 fece pubblica rinuncia al Metodo Charmat consentendo così la nascita del disciplinare del l'odierno Franciacorta DOCG.
Dal 1968 a oggi il Mosnel si è sempre mantenuto al passo con i tempi per garantire, sia in cantina che in campagna, il più alto livello di qualità. Fu infatti tra le prime aziende a dotarsi di vasche in acciaio inox (talmente grandi che vennero introdotte in cantina attraverso il tetto, destando la curiosità di tutto il borgo di Camignone), impianto di refrigerazione e presse pneumatiche. In campagna i vigneti furono rinnovati scegliendo con cura posizione e qualità dei terreni e dei cloni: si sosituirono i vecchi e iperproduttivi impianti sylvoz e fu adottato il sistema di allevamento a cordone speronato con 4000 ceppi per ettaro.
"Su tutte le nostre etichette - dicono Giulio e Lucia Barzanò - c'è una frase che racchiude la nostra filosofia. Un piccolo motto che svela il semplice segreto dei vini che produciamo: Il tempo e l'esperienza ci insegnano come trasformare le nostre uve in emozioni . Perché un vino, come un'opera d'arte è un'esplosione di sensazioni, un viaggio attraverso i sensi. È una piccola magia che per accadere ha bisogno di tanta pazienza, di grandi cure e attenzioni, dell'amore per le proprie radici, il territorio, le vigne. Solo così nasce un vino che arriva fino al cuore!".
Oggi il Mosnel è una delle realtà vitivinicole più importanti della Franciacorta e produce circa 250.000 bottiglie, con netta prevalenza di bollicine DOCG. L'intera produzione viene distribuita sia sul territorio nazionale, a ristoranti, enoteche, bar e negozi specializzati, che all'estero, in particolare in Svizzera, Austria, Belgio, Germania, Norvegia, Lussemburgo, Giappone e Stati Uniti.
IL PREMIO IL MOSNEL "QdE"
Il Premio Nazionale il Mosnel "Questione di Etichetta" prese il via nel 2005 con la prima edizione. Un vino straordinario, raro, un Brut del 1990 in edizione limitatissima aveva visto la luce e richiedeva una veste d'eccezione. Così sbocciò l'idea di una competizione, una sorta di "divertissement" tra designer che, grazie alla preziosa collaborazione di ADI, coinvolse i nomi più importanti della grafica nazionale. E in men che non si dica la macchina organizzativa si mise in moto e nacque un vero e proprio concorso che venne accolto dagli addetti ai lavori con grande entusiasmo e che diede vita a numerosi progetti di notevole creatività e fascino. La giuria esaminò i lavori e incoronò il vincitore: le 300 doppie bottiglie di Franciacorta Brut 1990 trovarono la loro etichetta d'autore! (per gli annali: i vincitori furono gli architetti Franco Origoni e Anna Steiner dell'omonimo studio).
Oggi, tre anni dopo, i tempi sono maturi per il debutto di una nuova cuvée, altrettanto prestigiosa e sempre in edizione limitata (questa volta le bottiglie Magnum sono 360). Protagonista il Franciacorta DOCG Brut "QdE" 1998, frutto di un'altra annata straordinaria e alla ricerca di un packaging che ne sottolinei l'eccezionalità.
Torna così la II edizione del Premio il Mosnel, ancora supportata dall'insostituibile patrocinio di ADI, sempre rivolta ai grandi designer e con un solo indiscusso protagonista, un vino da collezione che è un'autentica chicca per veri appassionati.
E il certame tra designer si riaccenderà ogni volta che il tempo, il lavoro e la passione ci regaleranno nuove annate di "QdE", ognuna con un'etichetta d'autore diversa, opere d'arte che racchiuderanno opere d'arte. Le prime da collezionare e ammirare, le seconde da gustare.
FRANCIACORTA DOCG BRUT QdE 1998
La bottiglia che qui presentiamo racchiude il frutto di un'ottima annata e di tanto lavoro ed esperienza accumulati nei decenni dall'Azienda Agricola il Mosnel.
10 anni; tanto è stato il tempo necessario affinché le potenzialità di un' eccellente annata dessero vita all'equilibrio della prestigiosa cuvée Franciacorta DOCG Brut QdE.
Ma facciamo un passo indietro, sino a quel lontano 1998. Dopo l'invaiatura e fino alla vendemmia le precipitazioni furono particolarmente scarse. L'annata si contraddistinse perciò per le rese decisamente basse ma anche per una maturazione ottimale, condizione indispensabile per ottenere una qualità di notevole pregio. E così, dopo la mirabile annata del 1990, otto anni dopo anche le migliori uve Chardonnay e Pinot Bianco provenienti dai vigneti Larga Vecchia, Roccolo e Roccolino vennero vinificate in bianco, in vasche d'acciaio (il 70%) e in piccole botti di rovere (il 30%), per creare un vino eccezionale. L'assemblaggio della cuvée avvenne a marzo, seguì il "tiraggio", ovvero l'imbottigliamento con aggiunta di lieviti e zuccheri. Poi le bottiglie furono coricate in cataste nelle secentesche cantine e qui restarono per nove anni, prima di procedere con la tradizionale lavorazione sui cavalletti. Infine l'espulsione dei lieviti, la dosatura, il nuovo tappo… e una prestigiosa veste d'autore per un vino eccezionale in edizione limitata: soltanto 360 bottiglie numerate in formato Magnum per i pochi fortunati che potranno gustare questo prodotto unico e irripetibile.
Il Franciacorta DOCG Brut "QdE" 1998 ha un bel color giallo paglierino, brillante, le tonalità dorate regalate dal sole che accarezza i vigneti. La spuma fine e persistente, sprigiona al naso un bouquet intenso, ampio ed emozionante con spiccate note di lieviti, crosta di pane e frutta secca. Al gusto è suadente, vivo, elegante e di grande equilibrio, perfetto per accompagnare i migliori piatti dell'alta ristorazione.
Uve:
60 % Chardonnay e 40 % Pinot Bianco
Alcool:
13% vol.
Acidità:
6,2 per mille
Zuccheri riduttori:
7 gr lt
Estratto secco:
23,3 gr lt
Produzione: lt 1,5: 360 (sboccatura marzo 2008)
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